Visitare Londra provoca sempre forti emozioni

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La sognavo anche ad occhi aperti, non vedevo l’ora di scendere dall’aereo.

Le fatiche dell’ultimo anno scolastico, con il raggiungimento del punteggio massimo al diploma di maturità, mi hanno consentito di prendere il volo verso quel posto che ho sempre e solo visitato grazie ad internet.

Sono arrivato a Londra alle ore 10 e 43 minuti del 24 Luglio, credo di non dimenticare mai quella data.

Ho ancora impresso in mente il mio volto rispecchiato negli occhiali del mio compagno di viaggio, Luca.

Con Luca c’è sempre stata una buona amicizia e dopo 5 anni di superiori abbiamo deciso, grazie al contributo dei nostri genitori, di viverci quindici giorni all’insegna della spensieratezza nella nostra “capitale d’Europa”.
Prima di partire abbiamo controllato sui siti dedicati ogni minimo particolare, non ci volevamo far sfuggire nulla di Londra.

Ed eccoci qua, dopo solo una decina di minuti di viaggio siamo arrivati in hotel dove ci ha accolto un personale fantastico, e dopo aver pranzato abbiamo iniziato la nostra prima visita.

Non poteva essere diversamente, nel nostro programma come primo posto da visitare c’era il “Big Ban”, volevamo udire con le nostre orecchie nel caos cittadino almeno qualche rintocco dell’orologio più grande del Regno Unito.

Non è stato difficile trovarlo, mentre passeggiavamo ci siamo ritrovati davanti agli occhi una maestosa opera, alzando gli occhi al cielo notiamo che siamo giunti a destinazione e che per meglio apprezzarne le caratteristiche bellezze era conveniente metterci sull’altro ciglio della strada, e nell’attraversare siamo stati ben accorti alle macchine in circolazione, che oltre a circolare in senso invertito rispetto che in Italia, anche la segnaletica necessità di assoluto rigore.
Io e Luca abbiamo deciso di visitare Buckingham Palace e per fortuna ci siamo trovati nel luogo giusto al momento opportuno, lo abbiamo capito quando siamo arrivati, infatti, davanti alla nostra vista c’erano centinaia di persone incuriosite che aspettavano qualche evento: abbiamo assistito al cambio della guardia.
Amanti del verde e soprattutto del relax non potevamo non visitare il “polmone verde” di Londra, infatti dopo solo 4 giorni di smog della caotica capitale abbiamo deciso di concederci una mattinata al fresco e soprattutto immersi nella natura.

Siamo giunti al Hyde Park, ad accoglierci oltre che alberi secolari, abbiamo scoperto che vi è anche una zona non propriamente verde, ma senza dubbio mozzafiato.

Ci siamo ritrovati a farci foto oltre che nel prato, anche con un bellissimo panorama azzurro, che solo tornati in Italia abbiamo scoperto essere un grande specchio d’acqua che prende il nome di “Serpentine”.

Con la giovane età che ci ritroviamo non potevamo bissare all’appuntamento con il divertimento, oltre a divertici in serate sempre diverse in luoghi diversi della città, abbiamo approfittato del nostro viaggio per guardare anche dall’alto Londra.

Siamo saliti, non lo nego con un briciolo di paura, sulla London Eye, la famosissima ruota panoramica, che ci ha fatto visitare in poco tempo tutta la capitale in una prospettiva senza dubbio unica.
Prima di tornare in Italia abbiamo approfittato del nostro viaggio anche per conoscere parte della storia della città visitando il British Museum.

Dopo 14 giorni intensi di conoscenza e divertimento ci apprestiamo a salire su quel maledetto aereo che ci riporterà in patria, ed anche il volto di ora non lo dimenticherò facilmente, anche se non mi scende nessuna lacrima, sento il cuore piangere, perché una parte di me oggi  rimarrà qui, in Inghilterra.

Salutiamo questa terra con la promessa di ritornare quanto prima per poter visitare quelle poche cose che in questi giorni non abbiamo avuto modo di vivere, soprattutto il Ponte Levatoio sul Tamigi.

I will miss You, London.

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