L’ENOGASTRONOMIA PER ECCELLENZA IN CAMPANIA

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E’ l’incanto dei luoghi, i sapori dei prodotti veramente unici e la saporitissima cucina a base di pesce e frutti di mare accompagnata da vini pregiati, che fanno di una località, meta invidiata per ogni turista.

Ho visitato diversi luoghi della provincia di Salerno, dove ho potuto degustare le migliori tipicità locali, come testimonianza di cultura e patrimonio eno-gastronomico di un popolo.

E’ un orgoglio sapere che noi Italiani privilegiamo della migliore cucina al mondo per una sana e corretta alimentazione legata alla Dieta Mediterranea a base di buon pomodoro fresco del territorio di San Marzano, mozzarella DOC e dell’ottimo olio extra vergine d’oliva.

Dovete assolutamente assaggiare la cosiddetta Mozzarella cò a Murtedda prodotta nel Cilento (detta murtedda in quanto è la denominazione dialettale del mirto).

Hanno un ottimo sapore essendo esclusivamente di latte di bovino; una volta pronte, vengono confezionate alternandole a rametti di mirto lasciandogli anche un’aroma particolare.

Un giorno mi sono ritrovata in un campo di uliveti, meraviglioso. Il bucolico è ciò che trasforma la natura in perfezione.

Qui l’Olio è luce, cibo, calore, diventando una ricca produzione di valorizzazione, di promozione, di ricerca e di tutela ai fini conservativi del territorio.

Un grande uliveto nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

A volte non ci rendiamo conto delle ricchezze che abbiamo intorno a noi.

Basta solo soffermarsi un po’ di più nella vita e semplicemente osservare, meditare e capire l’importanza di ciò che si ha e per cui vale la pena vivere.

Ma la gastronomia salernitana offre una gustosa e variegata scelta di piatti.

Ad Amalfi ho potuto mangiare un’ottima pasta fatta a mano, cosidetti “Scialatielli”con prezzemolo tritato, pepe e formaggio grana, condita con sugo di pomodorini frschi e vongole veraci, una ministra fatta con scarole o con la verza ed altre verdure lesse in brodo di pollo con “pezzenta”, un insaccato locale con cotiche e frattaglie di maiale.

Naturalmente ciò che prevale di più ad Amalfi è il Limone, ovvero lo sfusato, un limone caratteristico dalla forma allungata.

Ha una buccia spessa e ricca di oli essenziali usati per distillare il pregiatissimo Limoncello Amalfitano, dalla polpa succulenta.

Ad Amalfi ci sono tre milioni di metri cubi tra terrazzamenti e fabbricati agricoli capaci di generare una produzione di limoni.

E poi il profumo fragrante dona particolare intensità alle marmellate, alle torte, ai dolci e anche a piatti tipici.

Il mio piatto locale preferito che ha come base lo sfusato è il risotto con sconciglie e limone, ai carciofi, alla mousse di tonno al limone, alle dissetanti granatine.

Ci sono ristoranti con prodotti di eccellenza qui ad Amalfi, dove il pescato del giorno, come le ricciole, dentici, orate, viene cucinato con arte, antica maestria e grande creatività.

Sono stata a poi Praiano, dove anche qui predominano i piatti tiptici a base di pesce, quali tubetti con i totani e il dolce caratteristico è la “Pizza Roce”, ovvero uno  scrigno di pastafrolla con crema pasticcera e frutta di stagione.

Di solito non bevo molto Vino, ma è inevitabile non degustare la qualità dei vini prodotti, accompagnati da primi piatti. Tecniche raffinate di coltivazione, di vinificazione e consumo sono il fiore all’occhiello dei vini salernitani.

E’ un’ottima valorizzazione ai territori quella di offrire un ventaglio di prodotti ampio e ben articolato, fortemente differenziato, in grado di soddisfare un mercato sempre più esigente.

I vini a denominazione di origine sono tre cui corrispondono una decina di tipologie: il Cilento, il Castel San Lorenzo e il Costa d’Amalfi con la sua Falanghina.

Penso che dovreste almeno una volta far visita alle colline salernitane per rendervi conto delle ricchezze patrimoniali e autoctone che abbiamo, per assaporare piatti unici dai loro sapori sublimi che vengono addolciti da uve coltivate in alta montagna, da cui si ha origine a vini di una certa rilevanza!!

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