Salerno: Un percorso di arte, cultura e storia.

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Castello di Arechi - Salerno
Castello di Arechi - Salerno

Questa mattina ho deciso di trascorrere la mia giornata all’insegna della Cultura e dell’Arte.

Sono a Salerno.

La città di Salerno è ricca di monumenti e opere architettoniche che colpiscono il turista in cerca di bellezze artistico-culturali. Edifici religiosi, palazzi, musei, parchi e giardini si alternano e si intrecciano nel tessuto urbano, riversando sorprese a chi, con sguardo curioso e attento, percorre le vie della città.

Si parte dal Castello di Arechi.

Arrivo sul Castello e ciò che mi cattura di più è sicuramente il panorama del Golfo di Salerno che è possibile ammirare da ben 300 mt di altezza dal livello del mare e scattare diverse fotografie. Consiglio a tutti vivamente di raggiungere questa meta per godere delle meraviglie naturali intorno.

Mi incammino e noto una hostess che rilascia dépliant sulla storia del Castello.

Me ne prendo uno e leggo che il Castello fu eretto su una struttura difensiva realizzata nel VII dal Longobardo Arechi II , che trasferì la capitale del ducato di Benevento a Salerno.

Il Principe, realizzò un’eccezionale “struttura difensiva” che subì poi numerosi ampliamenti. E pensare che queste antiche mura ostacolavano l’accesso al castello con raffiche di tiri piombanti e infuocati.Ma negli anni poi il Castello perse la funzione di fortezza.

Ovviamente, oggi la struttura appare diversa, in quanto ci sono stati i lavori di restauro che hanno permesso la creazione di uno spazio espositivo delle ceramiche e dei reperti provenienti dal Castello stesso, di una biblioteca finalizzata allo studio delle opere di fortificazione, di una sala per mostre e di un salone per conferenze e congressi.

Sono contenta di come sia stato valorizzato il patrimonio storico-culturale di tale territorio, per esporre e rendere fruibili le collezioni artistiche, per promuovere eventi,

in modo che ognuno sia più attento e responsabile nel preservare la cultura.

Arrivo nel cuore del centro storico di Salerno in Via dei Mercanti.

Seguo un flusso di persone, tutti con lo stesso cappellino probabilmente per evitare di perdersi. Sono settentrionali, sentendo il loro accento. Ascolto la loro guida turistica e ne approffitto nell’ascoltarla.

Racconta che un tempo la strada di Via dei Mercanti era chiamata Via Drapperia. Fino all’800 era la via commerciale di Salerno dove su piccoli slarghi nasceva per motivi di prestigio, oltre che di funzionalità, la circolazione di carrozze.

Era una strada molto lussuosa con importanti Palazzi di prestigio, come Palazzo Carrara e Palazzo Pinto.

Seguo sempre il flusso di persone e arriviamo in uno dei vicoli di Via dei Mercanti dove sorge la Cattedrale di San Matteo: il Duomo di Salerno.

Uno di loro mi dice che un buon viaggio e la scoperta di posti nuovi possono regalare emozioni e ricordi fantastici, arricchendoci culturalmente e facendoci vivere esperienze indimenticabili. E credo abbia perfettamente ragione.

La guida turistica racconta che il Dumo di Salerno fu fondato da Roberto il Guiscardo e dedicato a San Matteo Evangelista, patrono della città, le cui spoglie sono ancora oggi conservate nella cripta della chiesa.

L’atrio del Duomo è meraviglioso. E’ circondato da un porticaio eretto da 28 colonne con archi che richiamano tipologie islamiche.

L’accesso alla struttura avviene attraverso una porta di bronzo bizantina incastonata in un portale romanico di marmo alla base del quale è collocata una coppia di leoni.

Entrando, percorro questo lungo pavimento a mosaico e noto come la Chiesa è arricchita su tutti i lati da una serie di sarcofagi romani, riutilizzati in epoca medievale.

Tutelare il patrimonio artistico-culturale è fondamentale non solo per l’incremento di turisti, ma anche per gli abitanti di queste zone, orgogliosi di possedere una tale ricchezza sul loro territorio.

L’ultima tappa del gruppo è il Museo Diocesano, in Largo Plebiscito, vicino la Cattedrale. E’ un grande polo culturale.

E’ situato all’interno dell’ex Seminario Arcivescovile.

Il mio sguardo cade sulle bellissime collezioni che il Museo ospita e le opere più importanti sono il Cico degli Avori e l’Exultet. Gli avori salernitani illustrano episodi del Vecchio e Nuovo Testamento.

L’Exultet è un rotolo di pergamena del XII secolo, usato durante la liturgia del Sabato Santo.

Questo museo è lo specchio della mia Arte, in quanto amo la pittura, il disegno ed è indispensabile che la formazione culturale di ognuno sia costituita dalla conoscenza di conservazione di tali beni.

Suggerisco a tutti voi di raggiungere questi luoghi per arricchirvi di un bagaglio culturale tale da farvi vivere situazioni, percepire emozioni che vale la pena scrivere o raccontare.

Accorreteee è tutto meraviglioso!

 

 

 

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