Ravello: Città della musica

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Ravello (Salerno)
Ravello (Salerno)

Da Maiori, proseguo per Ravello.

Mi ritrovo su una ripida rupe che sovrasta Maiori e Minori.

Parcheggio.

Mi trovo a 360 metri dal mare e godo di una famosa vista panoramica sul Mar Tirreno e sul Golfo di Salerno.

Voglio scoprire ogni dettaglio di questo posto che assume le sembianze di un dipinto.

Sembra un ambiente molto romantico e accogliente.

I passanti del posto scrutano, ma allo stesso tempo, apprezzano sapere che un tale territorio venga valorizzato grazie ai turisti che rimangono estasiati da questo autentico scrigno di bellezze e di tesori storici, artistici, architettonici e monumentali.

Sono persone molto educate e sorridenti, che al solo sguardo, ricambiano con un saluto mettendo a proprio agio il turista.

Ciò che mi trascina in questa apoteosi di sensazioni, è la bontà, la gentilezza e l’ospitalità del luogo.

Ogni angolo di questa città rapisce per sempre il cuore e la mente del visitatore.

Il mio itinerario comincia con i monumenti religiosi.

Arrivo fino al Duomo.

E’ una struttura architettonica collocata in una splendida piazza.

Mi piace il colore bianco reso ancora più intenso a mezzo giorno, quando i raggi di sole rendono immenso il suo splendore.

Varcando la porta bronzea di rara bellezza, sorprendo l’assoluta sobrietà dell’impianto romanico che si combina con gli splendidi mosaici.

Il Duomo è dedicato a San Pantaleone, di cui si custodisce una reliquia del sangue, venerata da molti fedeli.

Chi viene a Ravello non può esimersi dall’ammirare questa splendida testimonianza di arte e fede.

Faccio una piccola sosta di un buon caffè in uno dei bar più eleganti di Ravello.

Vengo attratta dalle immagini di alcune fotografie che ritraggono personaggi importanti , come Richard Wagner, Greta Garbo, Gore Vidal e D.H. Lawrence che sono stati presso questo bar, e rimasti affascinati da questa splendida località. Che onore per noi italiani, ma soprattutto per le persone autoctone di Ravello, possedere di un tale patrimonio artistico, come testimonianza della vicenda storica della cultura e dell’identità civile di un territorio tanto da attrarre turisti celebri.

Riprendo il mio itinerario e arrivo davanti le spettacolari residenze storiche: Villa Cimbrone e Villa Rufolo.

Villa Cimbrone è l’emblema della bellezza, un intrecciarsi di colori, di fiori che ti avvolge sin dall’ingresso.

La parte più bella e suggestiva è sicuramente la terrazza dell’infinito, da cui si gode di un panorama che toglie letteralmente il fiato!

Il mio sguardo si perde all’orizzonte.

Noi dobbiamo esser grati ai nostri antenati per averci lasciato innumerevoli gioielli di architettura nel nostro Paese e capolavori d’arte che attraggono folle di turisti da ogni parte del mondo.

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